Dozza

Dozza, a A circa di 45 km da Villa Roncuzzi, è uno dei borghi più belli d’Italia e un gioiello bel custodito dell’Emilia Romagna si trova su una collina nella valle del fiume Sellustra. A dominare il borgo c’è la Rocca Sforzesca, una struttura medievale perfettamente conservata che ospita una piccola pinacoteca che vale la pena visitare.

I reperti archeologici testimoniano come la vallata del Lamone ospitasse insediamenti umani fino dall’età neolitica e, successivamente, anche popolazioni di origine celtica; ma fu l’occupazione romana a valorizzarla con la costruzione dellaVia Faentina (in origine Via Antonina) percorsa dalle carovane che portavano il sale dalle Saline di Cervia a Roma. Le origini del borgo risalgono alla fine del Duecento quando Maghinardo Pagani, considerato il più grande condottiero medioevale della Romagna (citato anche da Dante nella Divina Commedia) edificò su uno dei tre colli quella che divenne la torre fortificata più importante della vallata, ai cui piedi si sviluppò il Borgo.

Il vero museo però lo troverete per le strade di Dozza. Sì, perché l’arte è nascosta sotto le finestre, negli angoli, nelle aie, davanti le facciate delle botteghe. Sulle facciate delle case di Dozza ci sono delle vere e proprie opere d’arte. I muri della città sono delle tele dove troverete murales e disegni. Vale la pena passeggiare per le strette stradine in pietra di Dozza. Ogni angolo riserverà delle sorprese.

La Rocca Malvezzi-Campeggi, conosciuta anche come Rocca Sforzesca di Dozza, è un castello medievale che domina il luogo. La struttura generale dell’attuale struttura fu probabilmente costruita nel 13° secolo in cima a fondamenta più antiche.

L’Emilia Romagna è uno scrigno che racchiude un’incredibile ricchezza enologica.  Seguendo il percorso della via Emilia – l’arteria stradale più antica e importante d’Italia – il territorio emiliano romagnolo è connotato da alcuni vitigni trainanti: Gutturnio per il piacentino, Malvasia per il piacentino e il parmense, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Fortana per il ferrarese, Pignoletto per il bolognese, Albana e Sangiovese per la Romagna. Il vino è per la regione un bene talmente prezioso che a Dozza, il borgo medievale dai muri dipinti, è stato predisposto un luogo deputato alla raccolta delle migliori etichette e all’educazione del bere consapevole: l’Enoteca Regionale Emilia Romagna. Negli affascinanti sotterranei della Rocca Sforzesca è possibile trovare e acquistare più di 1000 etichette di oltre 200 produttori della regione selezionate da una speciale commissione tecnica. In questo ambiente altrettanto suggestivo, è possibile partecipare alle serate di degustazione, periodicamente organizzate, o semplicemente fermarsi a sorseggiare i vini della regione in abbinamento a prodotti tipici del territorio.