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Bagnacavallo Il nome della cittadina verrebbe da un’ipotetica sorgente terapeutica che, secondo la leggenda, risanò il cavallo dell’imperatore Tiberio. E’una meta assai interessante dal punto di vista turistico per il nucleo storico ben conservato, di origine medievale con vie porticate ed edifici di grande qualità architettonica all’interno della cinta muraria .
Paese natale di Bartolomeo Ramenghi, detto Il Bagnacavallo, la cui vicenda pittorica si sviluppo sotto l’influsso del Francia e di Raffaello e quindi dei Ferraresi.
A pochi metri dal centro storico c’è la Piazza Nuova, di forma ellittica, realizzata nel 1758-1759 come mercato alimentare coperto. E’ selciata e la racchiudono portici a tutto sesto con botteghe.

Convento di San Francesco
Edificato nel XIII secolo, fu rimaneggiato più volte e in parte ricostruito nel Settecento, rappresenta l’edificio conventuale più antico di Bagnacavallo.
Museo della Civiltà palustre
Illustra la lavorazione delle principali erbe spontanee del territorio palustre: canna, carice, giunco, giunco pungente, stiancia. Il Museo custodisce oltre 2000 reperti che evidenziano il rapporto tra l’uomo e la valle, con particolare attenzione ai manufatti fabbricati secondo tecniche medievali e ottocentesche.
Paesi nei dintorni da visitare:
Alfonsine, che ospita la casa natale del poeta Vincenzo Monti (Alfonsine 1754- Milano 1828) con mobili, quadri e cimeli a lui appartenuti ed edizioni originali delle sue opere.
Alfonsine è un importante centro agricolo(frutticoltura) e commerciale che si snoda lungo la SS 16, Adriatica. Da visitare anche il Museo della Battaglia del Senio, che documenta il cruento scontro del 1945 sulle rive del Senio e raccoglie le immagini e le testimonianze della lotta partigiana in Romagna.
Fusignano, luogo di nascita del musicita Arcangelo Corelli (1653-1713) .
Altro personaggio a noi contemporaneo nato a Fusignano è Arrigo Sacchi (Fusignano 1 aprile 1946), ex allenatore di calcio italiano e Commissario Tecnico della Nazionale Italiana vice campione del mondo ai mondiali di calcio del 1994.
E’ un grosso centro agricolo-calzaturiero in buona parte ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale.
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